Elfi, folletti, gnomi nella tradizione anglo-scandinava


Una prima distinzione comune a tutte le tradizioni fiabesche è quella tra:

Ljosalfar (in scandinavo, sc.) = Seelie court (in inglese, ingl.) = elfi chiari (buoni)

Svartalfar (in sc.) = Unseelie court (in ingl.) = elfi scuri (cattivi).

Gli elfi sono esseri fatati, in modo particolare quelli chiari sono molto buoni e belli. Gli elfi sono alti generalmente come una bimbo di 3 anni, e hanno la capacità di trasformarsi.

In Inghilterra vi sono anche elfi … con gli occhi storti.

Si possono vedere a mezzogiorno, all’alba, a notte fonda o al tramonto e vivono tra le rocce.

DAIN è l’unico elfo citato anche nelle saghe.

(per chi ha visto la trilogia del “Signore degli anelli” – me compresa – : dimenticate la rappresentazione degli elfi fatta nel film che, sebbene corrisponda a quella del libro di Tolkien, non corrisponde alla tradizione originaria anglo-scandinava… piuttosto gli elfi del signore degli anelli sono più simili alle rappresentazioni delle fate).

I folletti sono vestiti di marrone, alti circa 15 –20 cm, sono solitamente buoni e fanno scherzi “gradevoli”.

Tutti gli esseri fatati che aiutano nella vita domestica sono “nani *” in Scandinavia e “folletti” in Inghilterra.

Questi sono i nomi di folletti dati nelle diverse zone di appartenenza:

Brownie = Bwca (in Galles)

Bodach (nelle Highlands)

Fenoderee (nell’Isola di Man)

Leprecaun = Cluricane (nel Mainland, è il folletto che aiuta in casa ed è generalmente il “ciabattino”)

Fir Darrid (nel Mainland, è un folletto buono capace, a volte, di fare scherzi macabri).

I NANI (dvargar) hanno origine mitologica, in seguito collegati agli elfi scuri, sono dunque malvagi, nascono dai vermi dei giganti. Nella tradizione fiabesca di distinguono in tre categorie:

dwarfs (gnomi – nani che vivono sempre al buio e nelle caverne)

dvergar (nani scuri)

pyssling (in sc.) e pixie.piggie (in ingl.) sono i nani o spiriti protettori, maligni se disturbati inopportunamente (* i tomte e i nisse scandinavi, appunto)

Giganti e troll, anche questi di origine mitologica, sono essere grandi e forti, simboli del caos, della forza e dell’inconscio. Si caratterizzano per essere degli abili fabbri (il martello di Thor fu fabbricato da un troll).

Le fate sono esseri femminili buoni, animatrici dei boschi, a volte birichine. Nelle diverse zone sono chiamate:

Fay-eerie (Fairy – nel Mainland, da qui l’origine di fairytale, fiaba, in inglese)

Daoine Sidhe (nelle Highlands)

Tuatha de Danann (Irlanda).

Le streghe, invece, sono fate cattive, spesso belle e affascinanti, ma con la coda e i denti sporgenti; ingannano l’uomo attirandolo nelle tenebre. Sono le figlie dei giganti, simboleggiano la morte e il tempo che scorre.

Nella tradizione anglosassone, le sirene e le ninfe sono di origine incerta, avevano la coda di foca e nelle diverse zone sono chiamate Marmenill, selki o roane.

Si sa della loro esistenza da un antico manoscritto di biologia nel quale si parla di strani esseri. Il titolo del libro è:

«Liber de Nynphis sylphis, pygmeis et salamandris et cæteribus spiritibus ». 

2 thoughts on “Elfi, folletti, gnomi nella tradizione anglo-scandinava

  1. imp scrive:

    hai dimenticato i Puffi😄

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...