I generi letterari della tradizione orale


La leggenda (saga) ha sovente un fondamento storico verificabile, un luogo e una storia verosimile e ricca di avvenimenti. La leggenda ha una sua “autorevolezza”. Le leggende possono essere suddivise in: mitiche, storiche, eziologiche. La leggenda mitica, come dice la parola, ha per fondamento un mito; la leggenda storica si basa su un avvenimento storico e si svolge in un preciso periodo storico; la leggenda eziologia trova il suo fondamento in un resoconto non storicamente documentabile di fatti avvenuti in tempi e luoghi mitici, in terre scomparse e in epoche in cui sono accaduti fenomeni naturali avvolti nel mistero (terre sommerse, campi magnetici, universi paralleli, terze dimensioni).

La fiaba (eventyret) è un prodotto di pura fantasia, ed è maggiormente legata alla tradizione popolare. A seconda del narratore la si definisce “popolare” o “artistica” (se scritta da un autore). La fiaba – pur essendo priva di fondamento – è ricca di insegnamenti e di spessore umano.

Il mito è un racconto pagano arricchito di sacralità e misticismo. Come i miti classici mediterranei, i miti nordici hanno per protagonisti eroi, uomini mortali e immortali, divinità umanizzate con vizi e virtù e che si muovono parallelamente alle vicende umane, intervenendo nei destini dell’uomo.

Il memorat è una narrazione personale – raccontata, quindi, in prima persona – fondata su inquietanti esperienze soprannaturali e misteri paranormali.

Il kronikat è un memorat senza esperienza paranormale, sono cronache relative a superstizioni, riti magici e formule che risalgono al periodo medievale e pre-medievale.

(per approfondimenti sulla materia si consiglia la lettura di: “Morfologia della fiaba” di Propp – Einaudi Ed.; “I Miti Nordici” di G. Chiesa-Isnardi, “Leggende e Miti vichinghi” di G.Chiesa Isnardi”; “Racconti magici islandesi” AA.VV.; “Lo sciamanismo” di Mirčea.)

Le ricerche condotte dagli studiosi, antropologi ed etnologi, del romanticismo hanno portato alla luce una quantità enorme di racconti e di testi risalenti al 1500 che già trascrivevano miti, leggende e fiabe del popolo nordico. Di questi si ricordano la raccolta di Saxo Gramaticus e quella di Olaus Magnus “Historia de gentibus septentrionalis”.

Tra il ‘600 e il ‘700 vi fu un rinnovato interesse per la mitologia nordica con nuove raccolte e nuove ricerche, una di queste vuole – addirittura – identificare la Svezia nell’antica terra perduta di Atlantide.

Con l’instaurarsi del Cristianesimo – avvenuto molto tardi in Scandinavia – e la conseguente lotta allo sciamanismo e alla stregoneria, parte di queste tradizioni, riti e superstizioni furono soppresse o manipolate e adattate alla missione evangelica. La figura dello sciamano fu lo zoccolo duro da eliminare a causa della profonda radicalizzazione della figura nella cultura nordica: Odino, il padre degli dei, ai quali gli scandinavi sono affezionati, fu il primo sciamano della mitologia nordica.

(Odin è oggi anche un motore di ricerca e il webmaster…dei siti ministeriali norvegesi)

Il forte senso mistico e il legame con le forze della natura sono i tratti distintivi degli scandinavi.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...