Il popolo invisibile


Per popolo invisibile si intende la ricca fauna fantastica che abita i boschi, i monti, le caverne; esseri che vivono nel crepuscolo e nelle nebbia, dispettosi amici dell’uomo e temibili incantatori.

Qui le tradizioni norvegesi, svedesi e danesi si separano e a loro volta si distinguono le rappresentazioni del popolo invisibile tra quelle classiche e quelle moderne e contemporanee, queste ultime rappresentazioni sono meno violente e meno macabre rispetto alle originare per non turbare le menti dei bimbi, noti divoratori di storie e fiabe. Il popolo invisibile, infatti, è il protagonista delle fiabe e si compone di troll, hulder/huldra, tomte, nisse, nøkk, elfi, nani e giganti.

Esistono racconti pagani e pseudo-cristiani che spiegano la creazione dei personaggi del popolo invisibile, giustificandone l’esistenza e la loro possibilità di redenzione. Una di queste storie racconta che quando  Dio cacciò Adamo ed Eva dal Paradiso, essi cominciarono a vivere come uomo e donna e procrearono molto. Un giorno Dio chiese ad Eva di poter vedere e conoscere i suoi figli. Eva ne fu lusingata, ma si vergognava di presentare al Signore Dio così tanti e tanti figli, per cui decise di fargliene vedere solo una metà – che pure erano tanti – e nascose gli altri. Giunto il giorno della visita, il Signore vide i figli che Eva aveva deciso di mostrare. Al Signore piacquero molto e se ne compiacque, poi disse: « Sono tutti qui i tuoi figli, Eva? », ed Eva rispose: « Sì, Signore! » e allora il Signore Dio disse: « Ché tutti gli altri nascosti diventino hulder, dunque!». E così tutti i figli nascosti di Eva si trasformarono a seconda delle loro condizioni, nei diversi esseri del popolo invisibile.

Altri dicono che sono i figli di Lilit, invece, la prima moglie di Adamo. Lilit rappresenta il lato oscuro della femminilità, la donna distruttrice, la sessualità divorante, quella che nella cartomanzia viene rappresentata dalla Luna nera.

Altri ancora, spiegano la nascita di questi esseri con la caduta degli Angeli del Paradiso. Gli angeli caduti sui tetti delle case divennero tomte, quelli caduti nei boschi nisse, sulle rocce troll e giganti, nei laghi e nei fiumi nøkk, sulle pianure elfi.

Qualunque sia la spiegazione, i racconti rivelano che si tratta di esseri che nascono dall’immaginazione dell’uomo, ma maledetti dal Signore, quindi senza alcuna speranza di salvezza; per questo motivo gli esseri del popolo invisibile temono l’uomo, ma cercano con tutti i mezzi di tentarlo, distrarlo, ingannarlo, ammaliarlo, conquistarlo.

Nella tradizione pagana-naturalistica gli esseri del popolo invisibile non sono altro che elementi della natura, un genere come gli animali, i minerali, i vegetali, gli esseri umani.

Che sia pagana o cristiana l’origine del popolo invisibile è da attribuire alle personificazioni e proiezioni dell’uomo, delle sue paure, delle sue ansie legate alle forze della natura e al loro modo di manifestarsi.

Esaminiamoli uno ad uno, e con le differenze tra le tradizioni…

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