Nøck o Näck


Il nøkk rappresentato da KittelsenÈ lo spirito delle acque dolci, dei laghi e dei fiumi. La rappresentazione secondo la tradizione svedese è diversa da quella dano-norvegese e persino anglosassone.

Il Näck svedese è un uomo estremamente bello che vive nelle acque dei laghi e dei fiumi dei quali è il custode. Bello e immortale è molto schivo, ha paura degli uomini e per via della sua solitudine è estremamente triste e malinconico. Poiché immortale non potrà mai vedere il Paradiso, un cruccio comune anche agli altri esseri del popolo invisibile. Näck suona la giga al chiaro di luna e con la sua voce magnifica e struggente suscita incanto e compassione. È il personaggio più bello ed etereo del popolo invisibile. La sua rappresentazione moderna è da attribuire ad una poesia del romantico svedese Stagnelius.

Il Nøkk norvegese (chiamato anche grim), invece, è un vero e proprio cavallo bianco, splendido e forte. Il suo scopo è quello di farsi vedere dagli uomini i quali, attratti dalla sua bellezza e indomabilità, sono colti dal desiderio di cavalcarlo, ma chi vi monta viene irresistibilmente trascinato nelle acque. Un modo per evitare la sua folle cavalcata è quello di pronunciare il suo nome: Nøkk!, una volta riconosciuto vi lascia in pace, però è capace di vendicarsi. È talmente stupido e ingenuo che quando sente gli uomini parlare tra loro gli sembra sempre di sentirsi nominato riconoscendosi in alcune parole e pertanto si dilegua senza portare a termine il suo inganno. Poiché ingenuo e timoroso dell’uomo, si accontenta di poco e in cambio di piccoli favori ricompensa l’uomo con il dono della musica o con una …bella cavalcata.

La tradizione più antica e pagana considerava il Nøkk / Näck un essere malvagio, metà uomo e metà cavallo, simile al centauro Chirone, il saggio immortale, selvaggio e combattivo, ma mai veramente maligno come il suo arcaico corrispettivo scandinavo. Anche Chirone era immortale e in seguito ad una ferita che non passò mai, procurandogli eterno dolore, divenne triste e malinconico e con una scommessa barattò la sua vita con quella di un comune mortale.

Nella tradizione anglosassone Näck diventa Nix e poi Nick che non solo è lo spiritello delle acque, ma è il vero e proprio “maligno”.

I racconti che hanno per protagonista il Näck / Nøkk sono quasi sempre a sfondo sessuale.

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