Il piccolo mendicante di Omtveit


Questa strana storia vera fu scritta da una donna di Seljord nel 1964 e risale al 1897, quando lei aveva 14 anni e doveva iscriversi al seminario teologico. Quello che le accadde fu un’esperienza unica nella sua lunga vita, perché né prima né dopo le capitò di fare altre esperienze sovrannaturali.

Prima dell’alba aveva l’abitudine di recarsi dalla sorella a Morgedal per aiutarla ad assistere i suoi bambini. Era giunta all’altezza della fattoria Omtveit – dove la gente ancora dormiva – quando vide correrle dinanzi un bambino di circa 6 o 7 anni: « Volevo andarlo a prendere, ma non riuscivo ad avvicinarmi nonostante corressi. Al massimo si girava a guardarmi. Era vestito di grigio, indossava solo un pantalone corto e un maglione. Notai distintamente i suoi capelli chiari, il suo viso pallido e allungato, ben fatto e magro. Mi sembrava di conoscerlo e lo chiamai: Aspetta Olav!, ma poi mi venne in mente che non poteva essere Olav e che non si sarebbe mai allontanato da casa così lontano e a quell’ora del mattino. Quando lo chiamai “Olav”, lui si voltò e all’improvviso scomparve ». All’inizio pensò che si trattava di un gioco di luci e ombre, un’illusione: era impensabile che un bambino andasse in giro da solo così presto di mattina. Poi venne a sapere che quello stesso bambino era stato visto da un’altra donna più o meno nello stesso posto. Si ricordò così di un fatto che era accaduto nei pressi di quella fattoria: ancor prima che lei nascesse, nella fattoria viveva una famiglia che aveva accolto in casa un piccolo mendicante. Ma lo trattavano male ed erano cattivi con lui; così, un giorno all’alba, prima che i padroni si alzassero, sgattaiolò via e scappò, si buttò giù da un alto dirupo dove lo trovarono morto.

Scrive la donna: « Non credo che i morti ritornino, ma i demoni possono apparire sotto le sembianze degli angeli. È detto anche sulle Sacre Scritture. Forse quello che ho visto era un demone. Ma chi lo sa? ».

Tratto da “Mystiske steder” di Ørnulf Hodne, professore di folklore e tradizioni popolari norvegesi dell’Università di Oslo.

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