La tradizione delle storie sui fantasmi


La spaventosa visione del monaco di Nidaros narrata da Marie Gleditsch, la moglie dell’allora vescovo di Trondheim, Jens Gleditsch (1860-1931), è strana ma non sorprendente. In tutte le popolazioni, di tutti i tempi si narrano storie di fantasmi, di spiriti che tornano tra i vivi per rendere la loro vita infelice, insicura e pericolosa. Vi sono anche storie in cui i morti tornano per avvisare, aiutare, confortare i propri cari, ma solitamente queste apparizioni sono di persone che non hanno ricevuto una sepoltura adeguata per via di un misfatto commesso, o che hanno avuto una morte violenta e che non sono stati sepolti in terra consacrata.

Il romano Gaio Plinio (62 – 114 d.C) narrò una vicenda di Atene che aveva a che fare con “coloro che non furono compianti”. Il filosofo Atenodoro si trasferì in una casa che era ripetutamente frequentata e infestata da fantasmi. Una volta riuscì a vedere lo spettro che lo perseguitava: aveva le mani e i piedi incatenati. Lo spettro lo condusse in un punto del cortile e poi svanì. Quando scavarono in quel punto, trovarono uno scheletro in catene. Dopo la macabra scoperta, il fantasma non si fece più vedere.

Un magistrato di Riga – siamo nel 1400 circa – prescriveva di inchiodare i corpi dei morti suicidi per evitare che essi tornassero tra i vivi.

A Wildeg in Svizzera, si narra di una cacciatore che si impiccò a un albero di pere. Fu sepolto ai piedi dell’albero e chiunque passasse di lì scagliava una pietra sulla tomba, affinché lo tenesse legato a quel posto.

 

È pratica comune, infatti, nelle culture del nord, che i passanti lancino delle pietre sulle tombe e sui luoghi dove sono stati sepolti suicidi o persone decedute di morte violenta, affinché il peso delle pietre scagliate impedisca all’essere di uscire dal suo luogo di riposo. Perciò se vi capita di camminare nei sentieri boscosi della Norvegia e vedere – di tanto in tanto –  dei mucchietti di pietre ammassate probabilmente state passando a fianco alla tomba di un povero disgraziato … e siete invitati a riporre una pietra anche voi, insieme ad una preghiera o un pensiero per la sua anima.

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