I racconti sull’influenza negativa dell’hug


IL MALOCCHIO

Molte sono le storielle relative al malocchio, come quella del vecchio Anders. Si dice che fosse molto povero e che possedesse una sola mucca e che ovunque andasse succedevano eventi strani.

Un’estate, passeggiando con la sua mucca, chiese ospitalità presso una fattoria. Il fattore lo accolse e gli fece visitare la casa; quando lo portò nelle stalle, Anders chiese di poter prendere una di quelle mucche grasse in cambio della sua. Il fattore rifiutò energicamente spiegando che aspettava degli ospiti e che avrebbe dovuto uccidere già 4 mucche. Anders insistette, ma non ci fu niente da fare; allora Anders accarezzò la mucca grassa e si congedò. Passò del tempo e la mucca partorì un vitello che morì pochi giorni dopo e fu così per tutti i vitelli che avrebbe partorito. Inoltre al primo morso di fieno dopo il parto, la mucca rischiò di soffocare; dopo non molto tempo la mucca si ammalò gravemente e cercarono di guarirla facendole ingoiare una rana: si credeva, infatti, che una rana fosse capace di grattare e purificare le pareti dello stomaco di un grosso animale; ma la rana, evidentemente, grattò troppo perché la mucca deperì e morì. Quando le aprirono la pancia per scoprire la causa del male, le trovarono in un angolo dello stomaco quel primo morso di fieno che rischiò di soffocarla e che ora stava marcendo.

Che sia stato il vecchio Anders a rendere la vita difficile alla povera mucca?

C’è la storia di un altro contadino che la sfortuna, invece, se la teneva tutta per sé: cominciò quando si trovò solo nella stalla e prese ad accarezzare una delle sue mucche. Da quel giorno, la mucca non diede più latte. Quando un giorno la sua giumenta partorì una puledra, il contadino accarezzò la puledra che si sdraiò su un fianco e … non si rialzò più.

L’INVIDIA

I rimedi contro l’invidia sono innumerevoli. Dalle Fær Øer proviene una preghiera / formula magica per la protezione del bestiame: si invoca la Vergine Maria protettrice del bestiame e delle donne che mungono, si segna il dorso della mucca e si pronunciano delle frasi rituali per il benessere e la salvaguardia del bestiame. Inoltre, è di buon auspicio lasciare sempre delle gocce di latte nel secchio della mungitura affinché il latte non venga mai a mancare.

Per ottenere un buon latte sarebbe opportuno stringere le mammelle della mucca con il collare della stessa e poi procedere alla mungitura.

Ma sull’invidia c’è un aneddoto molto divertente raccontato da un’anziana signora che dice: “l’invidia è capace di corrodere anche le pietre!”…

Vivevano due uomini, Olav il povero e Ulv il ricco. Olav era palesemente invidioso di Ulv e lo dimostrava corrodendosi il fegato divenendo giorno dopo giorno sempre più pallido ed emaciato.

Un giorno, mentre i due passeggiavano insieme, Ulv si rende conto dell’invidia di Olav e decide di metterlo alla prova: finge di trovare per terra qualcosa di prezioso e si nasconde – visto da Olav – un’umile pietra in tasca. Giunti presso una capanna, Ulv assicuratosi che Olav lo guardasse, scavò una buca e seppellì la pietra. Poi proseguirono. Da quel giorno Olav non poté fare a meno di pensare al gesto di Ulv e come tutte le fortune capitassero sempre a lui. L’invidia cresceva, mentre Ulv aspettava di vedere fino a che punto arrivasse Olav. Passò ancora del tempo e Olav decise di andare a frugare nella capanna per scoprire cosa avesse nascosto Ulv così accuratamente. Cerca e ricerca, Olav non trovò altro che polvere … ecco perché l’invidia corrode anche le pietre!

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