La misurazione del terreno


Un tempo vi era tanta terra a disposizione, tanta che si poteva scegliere quanta e quale se ne voleva. Bastava calpestare il perimetro per delimitarne i confini da recintare. Si bandivano delle gare in giorni prestabiliti per chi fosse in grado di calpestare il maggior terreno possibile.

Si presentarono un giorno due concorrenti: uno umile e senza grandi pretese, l’altro ingordo e ambizioso. Il primo calpestò per tre giorni e 3 notti a passo modesto – né lento, né veloce – un enorme appezzamento di terreno sul quale costruì una casa che divenne una fattoria e si ingrandì di generazione in generazione. L’ingordo, invece, per tre giorni e tre notti corse come un forsennato per cercare di calpestare la maggior quantità possibile di terreno, ma alla fine della corsa era talmente stremato che morì e quel terreno andò in eredità ai suoi generi che non riuscirono mai a sfruttare l’immensa proprietà che finì per essere trascurata, recando danno e miseria a che la ereditava.

Morale: chi troppo vuole, nulla stringe.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...