L’arca di No…rvegia


A chi usa il computer si raccomanda spesso di fare i salvataggi dei propri hard disk per salvare copia dei dati che un virus inopportuno potrebbe distruggere, magari documenti importanti come i moduli per pagare le tasse, le foto delle vacanze, un romanzo o la tesi di laurea. Raramente, però, ci viene in mente di preservare e tutelare il nostro cibo da una catastrofe. Bene, ci hanno pensato i norvegesi: nei laboratori sull’isola norvegese di Spitsbergen, in primavera ha avuto inizio il progetto di salvaguardia e conservazione delle sementi di tutto il mondo, in modo da conservarne degli esemplari in caso di carestia, guerre, epidemie o cataclismi. Collocata nelle profondità cavernose sotto lo strato di permafrost dell’isola artica e testata per sopravvivere a incidenti nucleari e ogni sorta di catastrofe, questa particolare “Banca del seme” terrà al sicuro oltre tre milioni di sementi di ogni tipo (grano, mais, semi di girasole, leguminacei, orzo e qualsiasi altra specie di cereali e ortaggi).

L’inaugurazione avverrà a marzo 2008; il Global Crop Diversity Trust, finanziato dalla Norvegia, è il fondo che sostiene il progetto. Le nazioni di tutto il mondo stanno già contribuendo con l’invio di sementi locali (colture autoctone) e che saranno messe al sicuro nei “caveau” frigoriferi di Spitzbergen … non si sa mai.

 

National Geographic, edizione inglese di giugno 2007. articolo di Neal Shea su fonte USDA – National Centre for Genetic Resources Preservation.

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