Ballate norvegesi e cantiche medievali


Ballate norvegesi

Ballate norvegesi

Il nome “ballata” deriva dal termine romanzo “ballare” che significa appunto “danzare”. Le melodie per le ballate erano originariamente delle musiche per danze ripetitive, un modulo di ballo popolare in voga nell’Alto Medioevo nelle corti Europee. Non è sicuro quando le prime ballate cominciarono ad essere cantate in Norvegia, ma si presume che le prime ballate risalgono alla fine del XIII secolo (1200) quando il re era Erik Magnusson. Ma la ballata norvegese più antica che ci è pervenuta in forma scritta risale al 1612: Friarferdi til Gjøtland.

Le ballate sono racconti epici sopravvissuti per mezzo della tradizione orale fino ai giorni nostri. La gente era solita cantare le ballate per raccontare le storie dei tempi passati ed era anche un modo per narrare fatti storici o eventi tragici. La gran parte delle storie raccontate nelle ballate sono “importate” in Norvegia dall’Europa e per questo si ritrovano delle similitudini con altre ballate di altri paesi.

Le ballate medievali dell’antico nord hanno le loro radici negli antichi canti scaldici in norreno. La caratteristica della ballata è l’accompagnamento musicale: la melodia può variare – per lo stesso brano – notevolmente da zona a zona, un elemento che indica come i musicisti sviluppassero o adattassero delle melodie proprie. Non è, pertanto, possibile stabilire una versione “più corretta” o più “originale” rispetto a un’altra; poiché, inoltre, esistono anche molte varianti dello stesso testo, non è certo che la melodia ritrovata per quella ballata si adatti propriamente alla versione. Le ballate derivano da una tradizione orale che muta in continuazione e ogni musicista interpreta i brani in modo diverso.

Le ballate medievali norvegesi erano generalmente eseguite nel modo seguente: il cantore intonava il brano, mentre i danzatori in cerchio si accordavano e improvvisavano coreografie.

Diverse forme di ballate

Ballate e folklore

Ballate e folklore

Cantiche e ballate si suddividono in diversi generi che hanno un ampio raggio storico, da quelle del 1200 a quelle che hanno meno di 100 anni di età. Le ballate più antiche e antecedenti il 1200 sono comunemente chiamate cantiche, come per esempio l’antico Kjempene på Dovrefjell.

Le ballate medievali si suddividono in sei gruppi:

Ballate mistico-naturalistiche: come per esempio Liti Kjersti, Villemann og Magnill, Margit Hjukse, Margjit og Tarjei Risvollo e Heiemo og Nykken.

Ballate leggendarie e con contenuto religioso come il Draumkvedet.

Ballate storiche che narrano accadimenti storici o ricordano personaggi epici come Falkvor Lomansson, Roland og Magnus Kongen.

Ballate cavalleresche che narrano le vicende tra nobili e plebe come “Jeg lagde meg så silde”, Bendik og Årolilja, Inga Litimor, Liti Kjersti Stalledreng.

Ballate dei giganti che narrano di esseri sovrannaturali e, a differenza di quelle mistico-naturalistiche, sono più avventurose e fantasiose come per esempio Åsmund Fregdegjeva.

Ballate goliardiche sono narrazioni umoristiche e divertissement come per esempio Kråkevisa e Tordivelen og flua.

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