Aksel og Valborg (Aksel e Valborg)


Il titolo per esteso di questa ballata è “Aksel Tordsøn og skjønn Valborg” (Aksel Tordsøn e la bella Valborg), ma è più semplicemente nota solo come Aksel e Valborg. La ballata, nella versione norvegese conta oltre 200 strofe e numerose melodie che le sono state attribuite. Si riporta un estratto della ballata e tre spartiti con diversi arrangiamenti.

Spartito 1

Aksel_og_Valborg

Spartito 2 Aksel og Valborg vers 2

Spartito 3 Aksel og Valborg vers 3

La trama

Aksel e Valborg si conoscono fin dall’infanzia e si amano. Giovanissimi si promettono eterno amore e di non separarsi mai. I due crescono e si fidanzano, ma nelle loro vite subentra il principe Hagen che si innamora di Valborg e pur di ottenerla riesce a rendere nullo il fidanzamento tra Aksel e Valborg.

Contro la propria volontà, Valborg è costretta a fidanzarsi con il principe Hagen. Scoppia una guerra e Aksel e Hagen scendono in guerra fianco a fianco nonostante il reciproco odio. Il principe Hagen cade in battaglia e Aksel ha l’onere e l’onore di vendicarlo. Aksel riesce a vendicare Hagen, pagando con la propria vita e viene ucciso. Alla notizia della morte di entrambi, Valborg decide di chiudersi in un convento.

 

De legte Guldtavel ved breden BordI Glæde og Lyst med Alle;

De Fruer tvende med Ære stor,

Saa underlig Legen mon falde;

Men Lykken vender sig ofte om.

De Terninge løbe saa ofte omkring,

De sig saa snart monne vende;

Saa gjør og Lykkens Hjul udi Ring.

Dens Løb man neppe kan kjende.

Men Lykken vender sig ofte om.

Fru Julli og Dronning Malfred,

De legte Guldtavel med Ære;

Paa Gulvet ganger det Barn derved,

Det legte med Æble og Pære;

Men Lykken vender sig ofte om.

Hr. Axel han sover i høien Stue,

Og hviler paa Silke hiin bløde,

Men haver om Natten ei Roe at sove,

Han drømmer om Festemø søde.

Men Lykken vender sig ofte om.

Han drømmer at Valborg, Immers Datter

I Fløiel staaer klædt med Ære,

Hos hende sig Hagen Kongens Søn satte,

En Bøn monne han begjære.

Men Lykken vender sig ofte om.

Valborg er en Jomfru skjøn,

Jeg hende saa vel monne kjende,

Der er saa mangen Riddersøn,

Som sætter sin Lov hos hende.

Men Lykken vender sig ofte om.

I loved’ at være min Festemø,

Den Troe skal I mig holde.

Jeg sviger Eder ei paa Verdens Øe

Det lover jeg Eder min Bolde.

Men Lykken vender sig ofte om.

Saa fulgtes de over den Høi-Lofts Bro,

Som Gud gav dennem til Raade,

Der gav de hinanden Tro, Og Eden svore de baade.

Men Lykken vender sig ofte om

Flux bedre det er ei at være født,

End stedse i Sorgen at leve.

Med Længsel daglig æde sit Brød

Og aldrig Lystighed prøve.

Men Lykken vender sig ofte om.

Gud dennem forlade som Aarsagen er,

At de ei sammen maatte være,

Som have hinanden af Hjertet kjær.

Og elske i Tugt og Ære.

Men Lykken vender sig ofte om.

Prepararono un banchetto sontuosoper il gaudio e il piacere di tutti;

le donne vestite di onor meraviglioso,

che strani fatti son raccontati;

Ma la Fortuna si rivolta spesso contro.

La sorte come una ruota in tondo gira, è rapida e mutevole nel cambiare;

Così la ruota della Fortuna in tondo gira.

la sua corsa a malapena si può afferrare.

Ma la Fortuna si rivolta spesso contro.

Madama Julli e Malfred la Regina,

il banchetto sontuoso hanno preparato;

mentre sul pavimento la bambina,

con i frutti del melo e del pero ha giocato;

Ma la Fortuna si rivolta spesso contro.

Axel il cavaliere, dorme nelle sue dimore,

e su soffici sete riposa,

nel sonno della notte trova pace nell’amore,

Sogna della sua dolce promessa sposa.

Ma la Fortuna si rivolta spesso contro.

Sogna Valborg, la figlia di Immere

vestita di velo e onore,

presso di lei siede Hagen, il figlio del Re,

e una preghiera non può che desiderare.

Ma la Fortuna si rivolta spesso contro.

Valborg è una vergine bella e fiera

che al mondo di pari non è dato conoscere,

una quantità di figli di cavalieri in schiera,

la vorrebbero in sposa prendere.

Ma la Fortuna si rivolta spesso contro.

Hai promesso di essere la mia sposa,

e a questa promessa devo mantener fede.

Per nulla al mondo tradir potrei, guai chi osa

Eterno amor ti prometto mio prode.

Ma la Fortuna si rivolta spesso contro

Così verso le alte radure fuggirono, Che diede loro come rifugio il buon Dio, Lì eterno amore si scambiarono. e si promisero reciproco idillio.

Ma la Fortuna si rivolta spesso contro

Molto meglio non esser nati mai,

piuttosto che in perpetua sofferenza vivere,

ma è il pane quotidiano della nostalgia

non provare mai piacere.

Ma la Fortuna si rivolta spesso contro.

Dio la loro causa prese a cuore,

affinché insieme potessero stare,

e avere con sé il proprio amore

e nel bene o nel male amare.

Ma la Fortuna si rivolta spesso contro.

Fonte: MUSIKKROM – Trad. © Annalisa Maurantonio

Per l’ascolto dell’Mp3 eseguito dalla soprano Siri Randem Mp3 nr. 18

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