Vestfold

Il costume tradizionale del Vestfold ricostruito da Husflidslag – modello del 1932

Ragnar Nordby si diplomò con una tesi per l’elaborazione di un abito femminile ideato da lui per la regione del Vestfold. Per oltre 10 anni girò per la regione raccogliendo le testimonianze degli anziani e il materiale di base per la ricostruzione. In collaborazione con il comitato regionale degli artigiani di Larvik e dintorni, produsse questo abito nel 1932. Fu utilizzato fino al 1956, quando si svolse un nuovo lavoro di revisione.

Il costume è pregno dell’idea contemporanea di abito tradizionale, con Hulda Garborg a capostipite del filone. Gli abiti erano spesso composti da una baschina semplice senza grembiule e le parti erano prodotte artigianalmente utilizzando gli stessi colori e le stesse stoffe per la gonna e per il corpetto. Il modello del 1932 è stato ripristinato nel 1992 e oggi, entrambi i modelli (1932 e 1956) sono indistintamente utilizzati come abiti regionali. Sia la gonna che il corpino, oggi, si producono nei colori nero o blu.

Il costume tradizionale femminile del Vestfold ricostruito da Husflidslag: modello 1956

Il Vestfold è una regione con poche tradizioni note relativamente alla moda del distretto. Questo ha reso il lavoro di ricostruzione dell’abito regionale particolarmente difficile. Ma in rapporto ad una strenua ricerca sui balli e le musiche tradizionali della regione, si è desiderato anche qui, come altrove, realizzare un abito comune che identificasse e unificasse tutta la regione.
Viene realizzato, oggi, in tre combinazioni di colore: corpino rosso e gonna nera con orlo del piede della gonna rosso; corpino verde e gonna nera con orlo verde; corpino rosso e gonna blu con orlo rosso. Calze rosse o bianche, scarpe tradizionali nere.
Il modello del 1956 è il risultato di una revisione della precedente versione del 1932. Ideatori del costume furono Il comitato dell’artigianato in collaborazone con Ragnar Nordby. Alla base c’era il desiderio di raccogliere il materiale, le informazioni sul taglio e le tecniche di cucito e copiare nelmiglior modo possibile qualche vecchio modello.

La gonna è di lana nera o blu e il corpetto è in bigello rosso o verde. Il grembiule tessuto è realizzato in due varianti.

Il costume tradzionale maschile del Vestfold realizzato da Husflidslag

L’abito è principalmente ricostruito sulla base di un modello originale proveniente da Andebu e risalente alla prima metà del 1800. Inoltre, nel corso di 10 anni sono stati raccolti documenti utili per la ricostruzione: scritti di 200 anni fa, testi letterari vari e testimonianze di singoli privati. La blusa dell’abito è una copia di una camicia cucita dal sarto Ole Namløs (1801-1896) di Sandar, infatti è ricamato il monogramma ON – 16 sotto il colletto con filo blu a punto croce. Il lino utilizzato allora per la blusa era coltivato e poi lavorato proprio nella fattoria di Namløs. Oggi, si conosce gran parte della storia delle singole componenti di questo abito maschile. La giubba, per esempio, è una copia della cosidettà << Trolldalstrøya >> (la giubba del troll della vallata) ed è in bigello rosso.

L’abito tradizionale maschile del Vestfold, modello Borre

Il punto di partenza per questo abito è una giubba conservata presso il Norsk Folkemuseum, pantaloni in pelle e giacca di Andebu. La giubba è di lana nera. I pantaloni sono di lana nera, lunghi o al ginocchio. Il gilet è di lana, verde o rossa. La blusa è di cotone o lino. Gli accessori sono: reggicalze, cappello nero, calze lavorate a maglia, bottoni e spilla.

Oggi, l’abito è realizzato sia in taglie standard da confezione che cucito a mano su misura.

Fonte: Norskflid

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...