Møre e Romsdal

L’abito femminile di Ørskog

Il costume tradizionale di Ørskog deriva da un antico grembiule in uso nella fattoria Gjære ad Ørskog. Il gembiule risale al 1850 circa. Poiché non era segnato il punto vita, si utilizzavano i nastri per lagare il gembiule. Si chiama anche il vestito di Märtha, dal momento che questo costume fu consegnato come regalo di nozze alla principessa Märtha nel 1929. L’abito si produce nei colori nero e blu. La sottana può essere a pieghe o plissettata.

L’abito del Sunnmøre

Questo costume è realizzato sulla base di materiale in uso nella prima metà dell’800, ma la foggia e lo stile risale ben al 1600. Dopo un’accurata ricerca e lavoro di recupero da parte della fondazione del costume tradizionale del Sunnmøre, l’abito fu ufficialmente presentato nel 1990. L’indumento ricopiato era molto comune nei tempi passati.

Il costume tradizionale femminile del Søre Sunnmøre

La caratteristica dell’abito del Søre Sunnmøre è il ricame a punto croce sul grembiule e sugli orli in vita. Il bustino è ricavato da una lana damascata particolarmente tessuta di colore rosso da un lato e rosso-arancio dall’altro lato (double face). Entrambi i lati possono essere utilizzati. Si può scegliere il colore nero o blu. La gonna può essere a pieghe ampie o plissettata.

Il costume femminile del Sunnmøre

La foggia risale al periodo di Luigi XVI. Dopo essere stato recuperata la sua tradizione, l’abito sfilò per la prima volta in un’occasione ufficiale durante le Olimpiadi invernali di Lillehammer del 1994, per rappresentare la regione del Sunnmøre.

Esisitono diverse varianti per quanto riguarda le singole parti dell’abito e che possono liberamente combinarsi.

L’abito maschile/ragazzo del Sunnmøre

L’abito nero del costume maschile fu per la prima volta rielaborato agli inizi del 1900. ed è originario di Stranda. Il gilet e il pantalone alla zuava sono in bigello nero. La giacca è di lana con particolare tinta rossa con le spalline in lino.

L’abito marrone maschile del Sunnmøre

Questo abito fu completato nella sua ricostruzione nel 1991. La maggior parte delle componenti provengono principalmente dalla tradizione di Stranda e risalgono al periodo compreso tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800. Il taglio del vestito è alla Louis Seize(1795-1800). Il pantalone e il gilet sono di bigello marrone con bottoni di rame e ottone. La giacca è verde con bordi rossi e bavero sollevato. La camicia è di lino con ricami bianchi e rossi sulle spalle e le braccia. Per completare l’abito, si può indossare un cappello di felpa in feltro o un berretto lavorato a maglia, rosso con il terminale in felpa. La calze sono di lana, lavorate a maglia a liscio (senza ricami).

L’abito nuziale del Sunnmøre

La sposa del Sunnmøre deve indossare la corona e il grembiule, in tutte le varianti. Questa è un decorazione simile al costume dell’Ørskog. Nel Museo regionale del Sunnmøre vi sono numerosi abiti da sposa tradizionale che un tempo venivano prestati, ma purtroppo a causa dell’usura, il prestito da parte del museo, oggi, non è più possibile. Per cui quelle che si trovano in giro sono solo riproduzioni e copie anche delle corone nuziali e dei grembiuli.

Abito maschile e da ragazzo del Sunnmøre

Questo abito fu rielaborato agli inizi del 1900 e presentato al «By og bygd» nel 1914 e nel 1916. Heimen a Oslo realizzò il primo che divenne modello per questo costume. Fu presentato al pubblico per la prima volta durante una esposizione del Sunnmøre ne 1926, e in seguito messo in produzione da un sarto di Stordalen. I pantaloni alla zuava e la blusa sono di bigello nero. La giacca è di lana rossa con le spalline. Questo dettaglio è sia per il costume maschile da uomo adulto che per i ragazzi.

Costume femminile del Norddal

Nei villaggi di Norddal esistono numerosi antichi decori che testimoniano una ricca tradizione del ricamo. Questo abito si produce in stoffa nera. La gonna può essere a pieghe o plissettata.

L’abito femminile di Stranda

Questo abito fu rielaborato su ispirazione di un costume del Fausadalen. In stoffa nera con gonna a pieghe o plissettata.

L’abito femminile di Vigra

Il costume tradizionale di Vigra è caratterizzato da un grembiule di lana a strisce con ricami a mano. Questo abito rimase in uso fino al 1930. Il corpetto è di lana damascata color rosso-arancio, double-face. La baschina in vita può anche essere di lana damascata rossa con ricami a motivi animali (in prevalenza volatili). Costume in stoffa nera con gonna a ampie pieghe o plissettata.

L’abito femminile di Sykkylven

Nel 1992, l’associazione delle donne contadine di Sykkylven fece un censimento die costumi tradizionali e degli abiti del distretto. Ritrovarono un grembiule della zona di Ramstaddalen risalente al 1798, con il caratteristico ricamo rosa di Sykkylv. Questo ritrovamento diede nuovo slancio alla produzione del costume tradizionale di Sykkylv, realizzato in stoffa nera con gonna a falde larghe o plissettata.

L’abito tradizionale maschile del Nordmøre

L’unione giovanile del Nordmøre ha ricostruito l’abito maschile tradizionale della regione con l’aiuto dei singoli e di altre associazioni regionali. Il costume si basa su materie e stoffe della prima metà del 1800. Oltre ai vari ritrovamenti, sono stati utili per il lavoro di ricostruzione anche antiche fonti scritte e fotografiche. Il costume attuale è il risultato dell’insieme di tutti gli elementi copiati dagli originali.

L’abito tradizionale femminile del Nordmøre

Il lavoro di ricostruzione dell’abito femminile del Nordmøre fu intrapreso nel 1976 dall’associazione regionale del costume tradizionale. Si desiderava realizzare anche un soprabito e nel corso della lavorazione si decise di inviare un esemplare, così come fu realizzato tra il 1978/79, all’associazione nazionale per iscriverlo tra gli abiti tradizionali riconosciuti. L’abito era molto diverso e il Comitato nazionale trovò che non corrispondeva molto agli originali custoditi. Il risultato di questa revisione fu l’attuale costume tradizionale che corrisponde in tutto alla versione rinvenuta nell’entroterra della regione del Nordmøre e risalente alla prima metà del 1800.

Il costume di Malo

La baschina di Malo è copiata da un’antica baschina appartenuta a Anne Ingebriktsdotter Malo. Nacque nel 1803, e quando si sposò con Erik Pedersen Skalde di Kleive, indossò questa baschina. Il motivo ricamato sulla baschina è chiaramente ispirato ad una cassa dipinta di rosa che Malo possedeva. La ricostruzione di questo abito terminò nel 1930. Il ricamo sulla baschina è ripreso anche sulla sottana, le tasche e il cappello.

Il costume di Vågstrand

Una cintura nuziale rossa di Skulhagen nel Rødven, risalente a circa il 1800, ha ispirato Mali Furunes per disegnare l’abito del Vågstrand. In versione rossa e blu. La stola è blu con l’orlo rosso. Il costume tradizionale di Vågstrand è anche utilizzato nella versione per bambini.

L’abito nuziale del Nordmøre

La gonna e la baschina di questo costume sono la copia esatta di un’antico abito appartenuto per prima a Marit O. Grødal, zia di Anna Johnsdatter, di Hoås, del 1849. L’abito da sposa rosso passò di moda nel decennio 1840 – 1850, e fu sostituito con quello di colore nero. Era abitudine indossare l’abito da sposa anche per il battesimo se il battezzando era presentato dalla madre stessa. L’abito nuziale con le «straumar» (striato), la corona di fiori, il colletto in argento, la spilla Agnus Dei e la cintura d’argento era in uso nella popolazione di Helsa dal 784. Infatti, risale a quell’epoca l’uso dell’argento di Oppdøl nel Sunndalsfjorden ad Halse, ma verosimilmente l’argento in origine proveniva da altrove. Marit Halse, nata nel 1835, era nota come «Marit brurepyntar» (Marit la „decoratrice delle spose“). Viaggiava per tutta la regione del Nordmøre per preparare le spose. Secondo un antica leggenda, si dice che le „decoratrici delle spose“ (oggi diremmo, „wedding planners“ con la specifica cura solo delle spose e non di tutto il resto) godevano di un’alta reputazione e per questo motivo sedevano a fianco alla coppia nuziale durante il banchetto. Si narra anche che la corona d’argento era riservata solo alle vergini illibate, le altre si dovevano accontentare dell’ottone!

L’abito di Lerheim/Rødven

La baschina o la giacca sono una copia della baschina ricamata da Hunnes di Rødven nel 1700. Il costume fu rinvenuto a Lerheim, e ricopiato da Mali Furunes. La sottana è sia ricamata oppure può essere cucita con delle falde applicate. Il corpetto è rosso e la sottana è blu. La stola è blu con l’orlo rosso. La camicia e le decorazioni d’argento sono le stesse che compaiono negli altri abiti tradizionali del Romsdal.

L’abito signorile da uomo del Romsdal

L’abito elegante maschile del Romsdal è stato copiato sulla base di un abito maschile risalente al 1800 e che è conservato al Norsk Folkemuseum (Il museo norvegese di tradizioni popolari). Il pantalone è in pelle di renna, il gilet in broccato di seta e la giacca rossa. La camicia è di lino bianco con rilievi ton sur ton e il fazzoletto di seta colorata al collo.

Il costume tradizionale di Bolsøy

 

L’abito fu realizzato da Mali Furunes nel 1947. Mali Furunes era amica e collega di Klara Semb. Klara Semb è una donna che ha significato moltissimo per la diffusione e il lavoro di ricostruzione degli abiti tradizionali norvegesi, maschili e femminili. La storia di questo abito è del tutto casuale: era in uso nelle valli centrali della Norvegia sin dal 1940 ed è ancora molto popolare. L’abito si ispira ai costumi risalenti alla fine del 17° secolo e all’inizio del 18°, ma non si sa se sia una copia di un abito completo già nella sua forma o derivi da altre riproduzioni. La tradizione dice che l’orlo ricamato sul piede della gonna risalga alle antiche sottogonne di Bolsøy.

fonte: Norskflid

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