About me / chi sono

“Dream when the day is thru, Dream and they might come true, things never are as bad as they seem, So dream, dream, dream ” Johnny Mercer “Dream”

 

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Annalisa Maurantonio (01.08.1975), traduttrice e scrittrice.

Dopo la Laurea in Lingue e Letterature Scandinave (norvegese) presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, si è dedicata per un breve periodo all’insegnamento.

Nel 2002 ha pubblicato una traduzione dell’antologia di poesie “Poetenes Evangelium” di Håvard Rem.

Successivamente ha lavorato in qualità di redattore e consulente dell’informazione in un’agenzia di Unioncamere, presso la quale ha sviluppato un crescente interesse per le tecnologie dell’informazione e le strategie di comunicazione. Curatrice di diversi blog e redattrice web, è attualmente consulente free-lance e traduttrice.

Ora i libri “Hic Sunt Leones” li puoi trovare anche su amazon.com !

PERCHE’ LA NORVEGIA?

Custodisco gelosamente un fumetto della Marvel (1973 – ancor prima che nascessi): “Tor contro Ercole”.

Fin da piccola, quindi, giravano per casa fumetti su una delle principali divinità dell’Olimpo nordico: TOR/THOR. È stato il primo approccio. Poi, rimasi folgorata da un altro fumetto/cartone animato: il video “Take on me” del gruppo norvegese A-HA. Avevo a mala pena 10 anni.

Fumetti e musica hanno dato la spinta ad approfondire la conoscenza di un paese come la Norvegia. Si sa che le passioni che nascono da bambini durano nel tempo. Tra le altre cose continuo ad essere una sostenitrice del gruppo A-ha.

A 6 anni studiavo e parlavo già l’inglese, a 9 anni ero autodidatta in francese, a 13 in tedesco, finché finalmente ho potuto scegliere di frequentare il Liceo Linguistico.

Mi sono laureata presso l’Università la “Sapienza” di Roma in Lingue e letterature Scandinave – Norvegese con indirizzo filologico-letterario. Il Nord mi scorre nelle vene. Avrei desiderato che la Norvegia fosse “il mio lavoro”. I casi della vita mi hanno portato a diventare consulente nei servizi informativi. La mia formazione e la mia carriera universitaria, nonché letteraria e di traduzione è diventata, quindi, un hobby.

L’idea di aprire un blog nasce da una constatazione personale: c’è troppa approssimazione e frammentarietà sulla Norvegia. Chi sono i troll, quegli omini che si comprano nei negozi?, il sole di mezzanotte? E l’Hurtig ruta (la crociera sul battello postale lungo i fiordi norvegesi più gettonata dal turista medio italiano)? Si mangia solo salmone e si beve birra? È vero che le donne sono disinibite? E gli uomini?

Ma Ibsen e Hamsun sono gli unici scrittori che provengono da lassù? Ma non farà mica troppo freddo in Norvegia, ma dov’è poi la Norvegia? Ma le rune non servono per fare quei giochini di divinazione come l’oroscopo e cose del genere? Ma è vero che in Norvegia si guadagna una barca di soldi?

Voci di corridoio. Troppa approssimazione. Si sa qualcosa e male. Perché? Perché l’Italia è vista dagli stranieri come pizza, spaghetti e caffè espresso? Luoghi comuni e scarsa informazione.

Il mio blog – partendo dalla letteratura che è la materia che in fin dei conti conosco meglio – si ripromette di aprire una finestra anche sugli altri aspetti culturali della società norvegese, magari indicando siti che già lo fanno per professione. Norlit vuole semplicemente essere un salotto letterario monotematico, non urlato, non chiassoso, quasi un sito …. Ma richiederà il tempo necessario. La scoperta di una Norvegia diversa dai luoghi comuni sarà lenta, ma gustosa (…spero).

Un benvenuto affettuoso a chiunque avrà la pazienza e il piacere di soffermarsi qui con me!

English bio

Annalisa Maurantonio (01.08.1975), translator and writer.

Degreed at Università degli Studi di Roma “La Sapienza” in Scandinavian Languages and Nordic Philology, she worked as a teacher for a while.

In 2002 the translation of “Poetenes Evangelium” an anthology of poetry by Håvard Rem is published.

Later, she worked as redactor and communication consultant in an agency of Unioncamere (The National Union of Chambers of Commerce), where she developed a growing interest for information technologies and communication strategies. She is web redactor and manages different blogs. At the moment she’s free-lance consultant and translator.

The books of her on-line publishing platform – Hic Sunt Leones Press – are available also on amazon.com !

WHY NORWAY?

I still jealously keep a Marvel comic strip (1973 – before I was born): “Thor against Hercules”. Since I was a child, I was rounded by comics whose protagonist was one of the main deities of the Nordic Olympus: THOR. It was my first experience. Then, I literally fell for another cartoon: the animated video of the most popular Norwegian band, “Take one me” of A-HA. I was ten years-old.

Cartoons and music gave me the kick to deepen the knowledge of a country: Norway. Children passions last longer than longer. Among others, I still am an admirer of A-ha.

When I was 6, I studied and fluently spoke English, at 9 I learned by myself French, at 13 I could German. Finally when I could choose my studies, I decided to attend the Linguistic Gymnasium.

I took a University degree at “La Sapienza” in Rome in Scandinavian Languages and Nordic Philology. The North runs into my veins. I wished I could make “Norway” my job. But life has different ways and I became an information and communication consultant. My studies, my education, my University and literary career turned into an hobby.

The idea to have a blog was born after a personal consideration: there is too much superficiality and fragmentation about Norway. What’s a troll, that nice monster that we buy in souvenirs shops? And the midnight sun? And what’s Hurtig Ruta (the most popular cruise in the Norwegian fjords among Italian people)? Is their main food salmon and beer? Is it true that women are licentious? And men?

And further: Are Ibsen and Hamsun the only main writers from Norway? Isn’t too cold in Norway? But, after all, where does Norway lie? Is the rune a kind of horoscope? Is it true that in Norway you can gain lots of money?

And so on. Too much approximation. People know something and not always in the right way. Why? For the same reasons why Italy is mainly recognized by the foreigners as “pizza, spaghetti and espresso coffee”. Common places and little information.

This blog – which starting point is the literature, the issue I know better – aims at opening a window also on the other cultural traits of the Norwegian society. Norlit wishes to become barely a literary meeting point, not noisy, not shouted… but it needs time. The discovery of another Norway, far from common places, will be slow, but tasty (…I hope).

A warm and kind welcome to anyone who will have the patience and the pleasure to spend some time here with me!

17 thoughts on “About me / chi sono

  1. filos scrive:

    Biografia interessante e ben scritta.
    Ma perchè non fai la scrittrice?

  2. alessandro de marchi scrive:

    Gentilmente le chiedo ove é possibile visionare un catalogo degli splendidi maglioni sul suo blog. Interessato all’acquisto
    Grazie

    Alessandro

    • norlit scrive:

      Caro Alessandro,
      il rivenditore ufficiale dei maglioni norvegesi è la Lillun AS Design of Norway. Può visionare il catalogo al seguente link: http://www.lillunn.no/default.pl?showPage=184.
      Può effettuare gli ordini anche on line, sapendo che il maglione le verrà consegnato entro 4 settimane. per ordini più grandi, contatti direttamente il produttore (link: http://www.lillunn.no/default.pl?showPage=175)
      Le ricordo che oggi, 5 marzo, il cambio euro-corona norvegese è il seguente: 1€ = 7,35 nok.
      Apprezzo moltissimo il suo interesse. Io non realizzo i maglioni. Il blog è solo uno strumento di comunicazione e informazione sulla Norvegia, i suoi usi e costumi, la sua letteratura e cultura.
      Grazie
      Annalisa

  3. Fabienne scrive:

    It’s really a nice and useful piece of information. I’m happy that you simply shared this helpful information with us. Please keep us informed like this. Thanks for sharing.

  4. Hunter scrive:

    Mi sono divertito nel leggere quello che scrivi. Mi hai fatto appassionare, non vedo l’ora di leggere il resto.

  5. Dunky scrive:

    I appreciate

  6. Burton scrive:

    “Choose your pleasures for yourself, and do not let them be imposed upon you.” by Lord Chesterfield

  7. Yan Ertman scrive:

    Ciao bello Italia!, I was reading through some of your blog posts on this site and I conceive this internet site is really informative ! Keep putting up.

  8. Dru scrive:

    Hei Annalisa
    grazie del blog, anche io come lei, folgorata tanti anni fa dagli a-ha (siamo coetanee) e quindi dalla Norvegia come paese, ho seguito il mio istinto e il mio sogno di bimba, ed ora sono qui, vivo nel Sunnmøre, ed ogni giorno sembra una fiaba. Il mio ringraziamento va in particolare alla parte dedicata ai bunad che adoro, ma ovviamente anche a tutto il resto, che devo ancora consultare completamente, ma che sembra molto interessante e chiaro anche per chi, come me, vive qui. ^^ quindi, tuen takk.

  9. Dru scrive:

    pardon manca una “s” su “Tusen” , ma è sempre un grazie mille😉

  10. Francesco scrive:

    Ciao sono Francesco, il collega di stanza in Poste di tua sorella Filomena. Anzitutto, complimenti per il blog, lo trovo interessantissimo, complimenti. Volevo permettermi di darti un suggerimento: nella sezione “chi sono”, dove parli dei libri , al posto del link indirizzato sul sito principale di amazon.com, forse sarebbe meglio mettere il link dei libri su amazon, in modo da non creare difficoltà nella ricerca degli stessi e poterli comprare a colpo sicuro.

    Ciao e a presto!!

    • norlit scrive:

      Ciao Francesco, grazie! Infatti, sto pensando di creare una pagina a parte per la “casa editrice”, con schede libri e link diretti. Continua a seguire il blog e a consigliarlo, si trovano sempre cose nuove, ma soprattutto i suggerimenti sono sempre bene accetti. 😃

  11. Giovanni Mulas scrive:

    Ciao Annalisa
    Mi chiamo Giovanni e per puro caso sono finito nel tuo blog
    Lo trovo molto interessante simpatico e semplice.
    La mia attenzione e data in particolare dal momento che sto pensando di tra ferirmi in Norvegia per lavoro.
    Purtroppo come altri non riesco a trovare un lavoro avendo un titolo da spendere
    Sarei lieto di ricevere tuoi consigli suggerimenti opinioni insomma vedi tu.
    Un saluto ✋ Giovanni o per gli amici gio

    • norlit scrive:

      Ciao Giovanni,
      grazie per esserti soffermato sul mio blog!
      Comprendo perfettamente il tuo desiderio di trovare nuove opportunità all’estero. Non sono abituata a creare false speranze o aspettative. La Norvegia è un Paese extra-UE (sebbene abbia molte convenzioni con l’Unione Europea) ed è molto difficile inserirsi nel mondo del lavoro. Si può vivere in Norvegia senza permesso di lavoro per tre mesi (permesso turistico) dopo i quali – per rimanere – occorre aver trovato un lavoro ed essere già in possesso di un contratto da allegare alla richiesta di permesso di soggiorno e lavoro. Oppure partire dall’Italia già con un contratto tra le mani. Ma per ottenere un lavoro occorre conoscere la lingua norvegese. Chi non possiede una conoscenza adeguata della lingua non può ambire a lavori a contatto con il pubblico (dai camerieri, agli infermieri, alle guide turistiche, agli sportellisti negli uffici pubblici) né tanto meno a lavori qualificati o che richiedono la conoscenza di termini tecnici specifici per la professione (medici, avvocati, ingegneri …). Prima di trasferirsi bisogna dunque conoscere almeno a livello di base la lingua norvegese (l’inglese non basta se intendi vivere stabilmente e richiedere la residenza), seguendo dei corsi in Italia (universitari o privati) e possibilmente ottenere un certificato della lingua (almeno di livello III – Bergens Test) tramite esame che si svolge esclusivamente nella sede dell’Ambasciata di Norvegia a Roma o suoi consolati in Italia. Un’alternativa possibile è trasferirsi in Norvegia senza conoscere la lingua, iscriversi a un corso di lingua sul posto (con garanzia di certificazione) e contemporaneamente cercare lavoro, vale a dire investire di tasca propria (vitto e alloggio) sulla formazione prima di inserirsi nel mondo del lavoro. Esistono delle borse di studio messe a disposizione dal Ministero degli Esteri in collaborazione con l’Ambasciata di Norvegia in Italia, ma hanno dei criteri molto restrittivi o di età (riservati a studenti universitari) o di tipologia (riservati a ricercatori o professionisti con un progetto valido da sottoporre alla commissione).
      Ti consiglierei di informarti molto bene prima di prendere qualsiasi decisione: conosco persone e amici con titoli di studio qualificati che si sono trasferiti in Norvegia con tutte le tutele legali ed economiche, ma che ugualmente hanno dovuto affrontare enormi difficoltà anche di integrazione, o colleghi di lavoro che pur conoscendo perfettamente la lingua non hanno trovato un lavoro confacente al proprio titolo e altre persone che si sono trasferite senza conoscere la lingua, ma che si sono integrate grazie ad un compagno, moglie o marito norvegesi; infine ci sono testimonianze molto positive di persone che pur partendo “all’avventura” hanno avuto la forza e la caparbietà di superare tutte le difficoltà e ora vivono felicemente integrati. Le possibilità non mancano, ci sono anche molte imprese italiane che operano con sedi in Norvegia e che cercano dipendenti italiani o bilingue per i contatti sia con l’estero che all’interno. Molto dipende dalle proprie aspettative, l’importante è sapere che la Norvegia non è la terra dei sogni, dove tutto è facile e funziona, ma può diventare sicuramente un sogno che si realizza per chi sa cosa vuole e desidera realmente comprendere quel Paese e la sua cultura.
      Scusa se mi sono dilungata troppo … se ti stai chiedendo perché non mi sono trasferita in Norvegia pur conoscendo la lingua e avendo contatti sui quali fare affidamento i primi tempi, la risposta per quel che mi riguarda è l’aver dovuto scegliere a un certo punto tra la famiglia e la mia indipendenza (ed è una domanda fondamentale con la quale dovrai confrontarti anche tu) e che non è affatto banale. Sulla lunga distanza la nostalgia, le occasioni di vita perse con i propri familiari e la solitudine possono prendere il sopravvento sull’idillio iniziale… e anche una iniziale difficoltà economica non indifferente perché devi mettere in conto che – con o senza appoggi all’estero – devi investire per i primi sei mesi un gruzzolo non indifferente per vivere dignitosamente finché non trovi una sistemazione che non è detto che arrivi, devi mettere in conto una sorta di capitale a fondo perduto su cui investire per il tuo futuro. Io, per esempio, non ce l’avevo anche a prescindere dalla famiglia, anche se fossi stata sola e libera di fare qualsiasi scelta. Ma questo vale per la Norvegia come per qualsiasi paese.
      Spero di non averti messo di cattivo umore, ma di averti solo dato alcuni spunti di riflessione. Ti auguro di trovare al più presto la congiunzione di tutte le migliori coincidenze possibili: un corso di formazione in Italia che ti permetta di accedere a borse di studio con le quali trovare persone capaci di ospitarti i primi tempi in Norvegia lavorando e studiando contemporaneamente – magari anche l’amore – e con la minor spesa possibile.
      Grazie e spero che tornerai presto a visitare il blog. Ti ringrazio anche per avermi dato un argomento da approfondire al più presto sul blog: Studio e lavoro in Norvegia.
      A presto
      Annalisa
      P.S.: sull’homepage trovi i link ai siti istituzionali (Ambasciata) per informazioni pratiche.😉 aah! e non dimenticare l’eventualità di verificare il riconoscimento del titolo di studio italiano in Norvegia (spesso anche questo è un ostacolo all’inserimento lavorativo)

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